Alessandro Venturelli
09 luglio 2009
25 giugno 2009
Una riparazione un pò troppo lunga
Gli orologi della nostra città si possono definire tutt'altro che svizzeri. Quelli funzionanti hanno le lancette dei minuti ben sfalsate tra di loro mentre, se tutto d'un tratto decidono di smettere di segnare l'ora.. Beh, difficilmente il Comune di prenderà la briga di ripararli.
Emblematico l'orologio di Via Vittemi di Brescia, di fronte alla fermata dell'Ipercoop, che, da qualche mese, ha sostituito il quadrante con la scritta "in riparazione"
18 giugno 2009
Altra conclusione di campagna elettorale..
Dopo questa faticosa "seconda" chiusura, prometto di dedicarmi di nuovo al blog a pieno regime

Alessandro
04 giugno 2009
31 maggio 2009
Aiule di cemento
Nel tratto di Corso italia compreso tra Corso Mazzini e Piazza Giulio II, al degrado del vecchio San Paolo si aggiunge quello delle aiule.
Oltre a versare in condizioni pietose, con il rischio di far inciampare i passanti, spesso ospitano alberi secchi o fusti recisi.
Il massimo dell'assurdo lo si è raggiundo asfaltandone una di esse. Evidentemente, un pò di bitume è una soluzione più comoda rispetto ad una lunga e complessa ripiantumazione.
Non c'è che dire.
Cari amministratori, fate proprio schifo.
10 maggio 2009
L'ingloriosa fine di un pezzo della nostra storia (ovvero come la sovraintendenza ai beni culturali lascia correre)
Accatastate alle mura del priamar come vecchi oggetti senza valore giacciono abbandonate alcune colonne rinvenute negli scavi in zona Crescent ed appartenute al secolare Arsenale Sforzesco.
A nulla sono valsi gli innumerevoli appelli della consulta culturale savonese e presto anche le residue colonne ad oggi visibili tra Crescent e Priamar verranno catalogate, rimosse e depositate tra l'oblio in qualche scantinato.
Questa è la visione poco lungimirante di un'amministrazione che vuole far credere ai auoi cittadini di avere una vocazione turistica.
Come sono lontani i criteri di integrazione tra nuovo e antico, utilizzati nelle più grandi città europee per abbinare alle comodità delle moderne infrastrutture la bellezza e la storia dei vecchi reperti!
05 maggio 2009
Nuovi sprechi
In Via Nizza sono stati rifatti i marciapiedi lato mare.L'opera, di per sè necessaria, lascia un forte interrogativo: essendo previsto per quel tratto di strada la realizzazione di una passeggiata con pista ciclabile che, partendo dal marciapiede in questione, dovrebbe occupare anche parte della carreggiata, hanno senso i lavori appena eseguiti? Non si tratta di un semplice spreco?
26 aprile 2009
La vasca del prolungamento
Passeggiando tra i giardini del prolungamento, tra aiule in stato disastrato, pavimentazione composta da strati di asfalto sovrapposto, panchine divelte e degrado ovunque, mi sono imbattuto in uno dei miei ricordi d'infanzia, la grande vasca circolare un tempo piena d'acqua all'interno della quale i bimbi potevano far galleggiare le loro barchette.
Ora la vasca è priva d'acqua se si eccettuano le pozze di accumulo delle precipitazioni.
La situazione si protrae da anni e, nonostante gli annunci elettorali dei nostri amministratori, contribuisce al degrado allarmante di una porsione di terra, tra fortezza, spiaggia e mare, con potenzialità infinite, nonostante le brutture che, dal dopoguerra ad oggi, ha dovuto subire..
19 aprile 2009
Riduzione degli sprechi in comune
Leggo suelle pagine di cronaca locale di un quotidiano che il Comune di Savona intende risparmiare sulle spese limitando il numero di stampe e di carta.L'iniziativa cetamente si spinge nella giusta direzione per quanto concerne la riduzione di costi e di fattori inquinanti.
Ovviamente tali iniziative sono ben lontane dal raggiungimento dell'obiettivo di abbattimento della spesa pubblica del 35% auspicato.
Senza dilungarmi in questioni di sprechi macroscopici che avrebbero terreno fertile a Savona, voglio dare un piccolo consiglio per risparmiare carta e benzina.
Attualmente i 40 consiglieri comunai ed i 75 consiglieri circoscrizionali vengono avvertiti dei consigli e delle commissioni tramite un avviso recapitato a casa da un messo.
Ho chiesto più volte che tale avviso mi venisse inviato tramite posta elettronica, possibilmente tramite posta elettronica certificata che è equiparata alla raccomandata a/r, ma mi è stato risposto che per regolamento non è possibile farlo.
Permettere, a chi ha la possibilità, di ricevere le convocazioni via mail permetterebbe di risparmiare in carta, benzina e tempo.
Il tutto conun piccolissimo accorgimento..
16 aprile 2009
08 aprile 2009
Sciacalli a pochi passi da noi
Ieri ed oggi ho avuto il piacere di vedere come dei giovani ragazzi, tra Corso Italia e VIa Paleocapa raccoglievano generi di prima necessità per le persone sfollate dalle loro case a causa del tragico terremoto che ha colpito l'Abruzzo.Non certo con lo stesso piacere ho assistito ad una scena veramente meschina.
Due ragazzi extracomunitari si sono avvicinati al banchetto chiedendo dei soldi. Con molta cortesia e fermezza, i volontari hanno risposto che loro non raccoglievano soldi e che il materiale raccolto, come indicato, era da destinarsi alle vittime del terremoto. Non appagati dalla risposta, i due insestevano chiedendo che gli venisse dato qualcosa che c'era in quelle scatole, con fare intimidatorio.
Fortunatamente la fermezza (e forse anche il numero) dei volontari, unito al fatto di trovarsi in pieno centro, dopo un pò li ha fatti desistere.
Quella scena mi ha fatto schifo.
In primis perchè, dall'aspetto, i due extracomunitari non sembravano persone bisognose ma classici bulletti del quartiere.
In secundis per le insistenze quasi intimidatorie e moleste che meriterebbero una denuncia.
Il fenomeno dell'accattonaggio sta prendendo sempre più piede a Savona, con persone, soprattutto giovani che, persa ogni minima dignità ed ogni residua voglia di lavorare, continuano a molestare i passanti.
Non parlo dei clochard che se ne stanno sotto i portici dopo chissà quali vicissitudini morali e fisiche della loro vita, senza importunare nessuno.
Parlo di ragazzi giovani e nel pieno possesso dei loro mezzi fisici, che avrebbero senz'altro possibilità di sudarsi i soldo, che ti fermano per strada, si interpongono tra conversatori ed insistono.
E, in quei momenti, di vigili, neanche l'ombra..
05 aprile 2009
Ancora Via N.S. Angeli
Questa è la situazione della Via di poche ore fa.
Nonostante le continue lamentele dei cittadini sfociate nell'interpellanza del Consigliere Delfino, l'amministrazione continua a disinteressarsi del problema.
Si muoverà solo quando l'acqua avrà provocato qualche crollo?
Ma che bei marciapiedi..
Terminato Corso Mazzini, la viabilità pedonale viene bruscamente interrotta. La prima scelta è se continuare la passeggiata sul manto stradale o sul parcheggio, scelta che si rende obbligata con il transito nella nuova rotatoria in mezzo alla trafficata strada.E' una situazione di provvisorietà che si sta protraendo da troppo tempo, mettendo in seria difficoltà i pedoni allo sbaraglio tra le auto.
Un ennesimo disastro dell'amministrazione soggiogata dalla servitù dei grandi costruttori cui non si impone neppure un onere di urbanizzazione decente.
01 aprile 2009
Cesare Crugni, Maestro di Villapiana
In uno scantinato delle case popolari di Villapiana, fucina di artisti tra i quali l'indimenticabile Piero Vado, lavora alle sue opere il Maestro Scultore Cesare Crugni.Sebbene riconosciuto all'estero da premi ed alte cariche (Ho potuto leggere di persona la lettera a lui indirizzata da Madame Sarkozy e sono a conoscenza di una lettera di Benedetto XVI), a Savona pochi conoscono la sua arte, nonostante la splendida mostra organizzata tre anni or sono dalla Pinacoteca.
Nemo profeta in patria?
Oppure, semplicemente, vi è una certa trascuratezza nei suoi confronti da parte della nostra ammiistrazione?
Ho cercato di dare un mio piccolo contributo all'arte della città e, salvo sorprese, il Maestro esporrà le sue opere in circoscrizione il mese venturo.
Nel frattempo, invito tutti quanti a visionare le sue opere sul sito internet http://www.crugni.com/italian/galleria.html per quanto, dal vero, regalino un'impatto visivo difficile da descrivere.
25 marzo 2009
La maleducazione dilagante..
Domenica scorsa, durante una passeggiata - pellegrinaggio al Santuario di Misericordia, mi sono imbattuto in una famiglia, mamma papà e due bambini, fermi sull'argine del letimbro poco dopo San Bernardo. Pensando che stessero guardando qualche animale che la valle del Santuario offre alla vista dei visitatori, mi sono a mia volta fermato, ad ammirare alcune papere che nuotavano nel torrente.
Dopo pochi istanti, con mio grande stupore, ho potuto osservare che i due bambini afferravano pietre, anche di grandi dimensioni, per poi tirarle ai poveri palmipedi, rischiando di centrarne più di uno.
Come si conviene, sono prontamente intervenuto, redarguendo figli e genitori che li lasciavano fare come se fosse la cosa più naturale del mondo. La loro risposta, al mio rimprovero è stata "Ma stanno solo giocando!" Fortunatamente, il mio intervento ha posto fine a quel "semplice" gioco, ma molte perplessità mi sono rimaste.
Se i figli commettono degli errori, è dovere dei genitori correggerli e non giustificarli in ogni occasione. Allo stesso modo mi è capitato, durante i ricevimenti parenti a scuola, di sentire genitori rispondere ai miei rimproveri sulla condotta dei figli con un generico "ma sono ragazzi, per quello sono un pò agitati."
Giustificare e lasciar correre, questi sembrano gli atteggiamenti nei confronti dei figli. E se tra qualche anno gli stessi figli, invece che utilizzare come bersaglio dei paperi, lanciassero sassi dai cavalcavia? I genitori sarebbero di nuovo egualmente pronti a giustificare i giochi dei loro pargoli?
23 marzo 2009
Lettera aperta al Consigliere Delfino dopo l'approvazione del PUC
Caro FedericoTi ringrazio di tutto cuore per la tua posizione di difesa della collina di Mongrifone.
E sono sicuro che, se potesse parlare, sarebbe il colle stesso a ringraziarti per il tuo - aimè - vano tentativo di preservarlo da una nuova ondata cementizia.
Il progetto per la costruzione di nuovi alloggi per l'edilizia popolare, progetto di per sè indubbiamente nobile, incontrerebbe gravi ostacoli se localizzato nella cossiddetta "Zona papessa", sia per una questione idrogeologica, sia per un discorso sociale che andrebbe a rinchiudere in uno stesso spazio periferico e lontano dal tessuto urbano esistente persone che avrebbero sicuramente bisogno di una maggiore integrazione con i differenti strati sociali di Savona. Sono argomenti che, purtroppo, i nostri amministratori non vogliono capire.
So che per te sarà una ripetizione, in quanto mi hai già dato ascolto più volte in passato, ma vorrei articolare nuovamente le mie conclusioni.
Iniziamo dall'assetto idrogeologico della zona.
Come molte altri parti della nostra città, la Collina Folconi - Mongrifone è ricca di falde acquifere, molte delle quali interrate negli anni successivi al secondo dopoguerra (Rio Cadeina e affluenti). Sino alla sua prosciugazione, nei pressi della papessa e della chiesa di San Saturnino era presente un laghetto, prosciugato nella recente epoca di urbanizzazione.
Ovviamente, e questo ogni persona di buon senso lo sa, l'acqua tende a ritornare sempre nello stesso posto per cui non sono rari i casi di allagamento l'ultimo dei quali, risalente al 2005 ha causato non pochi danni tuttora in attesa di essere risarciti da Comune e Regione.
Dopo il recende incendio di ettari di boschi adagiati sul colle, il sopracitato Rio Cadeina, portando con le sue acque detriti del bosco bruciato, ha intasato il suo corso sotterraneo e reso necessasi lavori di pulitura del greto a spese degli abitanti della Via. Tutta questa opera, costata decine di migliaia di euro, rischia di essere vanificata dal fatto che i terreni sul quale il corso d'acqua scorre, di proprietà demaniale e di enti pubblici, non vengono adeguatamente tenuti puliti. Le pulizie a valle non servone se a monte si continua a sporcare!
Inoltre, da circa un paio di anni, all'incrocio tra VIa Privata degli Angeli e >Via Nostra Signora degli Angeli, c'è una costante perdita di acque che parrebbe derivare da infiltrazioni nel greto interrato del solito Rio. Il comune, informato prontamente ed in più occasioni della situazione, provvede ogni tanto a riempire di asfalto le buche scavate dall'acqua, con il risultato di rendere l'intero tratto di strada scivoloso e a rischio cadute.
Rischio che, dopo raccomandate di manleva delle responsabilità, si è purtroppo avverato visto che una signora cadendo si è rotta una gamba.
Da poche settimane, infine, un nuovo rivolo d'acqua continua a scendere dai terreni sovrastanti che, ad occhio e croce, sembrerebbero proprio quelli dove si vuole avviare l'operazione immobiliare.
Perchè, prima di costruire, il comune non provvede ad intervenire sulla zona?
E quali effetti potrebbe avere un nuovo insediamento su questi corsi d'acqua?
Oltre ai problemi giò detti, i cittadini della zona stanno vedendo incrementare i loro disagi. Alcuni esempi?
L'autostrada che, costruita ovviamente DOPO l'edificazione dei palazzi, non ha ancora provveduto a montare le barriere antirumore promesse a gran voce da anni dagli esponenti dell'amministrazione
La ferrovia che non è da meno per inquinamento sonoro
La previsone di traffico che andrà presto ad aumentare dopo la realizzazione dell'Aurelia Bis sulla limitrofa Via Vittime di Brescia
La futura installazione di un'antenna radio in una zona della collina che irradierà di radiazioni ll rione.
Il malservizio dei trasporti pubblici, con due autobus che in contemporanea passano ogni mezz'ora e non collegano la zona nè con l'ospedale nè con il ponente nè con il levante della città.
Mi paiono motivi sufficienti per rendere gli abitanti quanto meno irrequieti e poco inclini alle decisioni dell'amministrazione.
Inoltre, a livello tecnico, il colle Mongrifone è molto pendente, per cui le case potrebbero usufruire di minor cubatura utile rispetto che se costruite su un terreno in piano.
Terreno che sarebbe stato disponibile, presso l'ex campo di tiro, se qualche politico con il doppio ruolo di consigliere comunale e presidente di una società sportiva non avesse posto il veto per la costruzione di un campo da hockey su prato che, tra le altre cose, costerà 1.600.000 Euro ai cittadini privi da anni di una piscina e con un palazzetto dello sport inadeguato alla più piccola città di provincia.
Temo di essermi dilungato ben oltre approfittando ancora una volta della tua disponibilità.
Grazie ancora
Alessandro
12 marzo 2009
Manutenzione del Priamar
Ecco come come i nostri amministratori hanno in cura la storia della nostra città.. Un ennesimo esempio di come le nostre risorse sono ignorate in modo imbarazzante.Un muro rovinato sopra il Palazzo del Commissario
Pavimentazione sulla zona sovrastante Piazza del Maschio
Un'edicola della Cappella del commissario con gli affeschi scoloriti dall'incuria e dal tempo
03 marzo 2009
Il no al cemento della Seconda!!!
Con un'esile maggioranza, la Seconda Circoscrizione ha dato parere negativo alla politica sulla casa che vorrebbe trasformare la Collina di Mongrifone in un'unica colata di cemento prevedendo la realizzazione di un vero e proprio ghetto per le persone che aspettano un'abitazione dignitosa.Siamo stufi di questa politica arrogante ed antisociale
Siamo stufi del cemento
Non vogliamo veder ripetuto l'errore di CEP, ZEN ed altri quartieri - ghetto.
Le case popolari vanno inserite nello stesso contesto urbano delle altre, in modo da poter intrecciare ed arricchire reciprocamente i vari tessuti sociali.
Ricordatelo, cari amministratori di Savona!
01 marzo 2009
Le tombe del Priamar
Qualche deficente - o gruppo di deficenti - ha pensato bene di utilizzare le tombe di età preromana sul priamar come discarica. Non ho proprio parole.
Topi a Villapiana (il ritorno)

Molte testimonianze concordano sulla massiccia presenza di topi nella nostra città.
Di recente mi è capitato più di una volta di vedere carcasse di roditori investiti per strada.
Oltre al quartiere di Zinola, già preso in esame da un accurato articolo di una testata locale, anche Villapiana e le zone limitrofe alla stazione sono prese di mira da tali animali.
In particolare la zona di Via Cavour e Via San Lorenzo ne pare letteralmente invasa.
La grande preoccupazione è che la popolazione di topi e ratti cresca, così come naturalmente avviene, nei mesi primaverili ed estivi, rendendo preoccupanti le condizioni igieniche e portando seri rischi di diffusione di malattie.
Nonostante le sollecitazioni avvenute da più parti la scorsa estate, il problema pare tutt’altro che debellato.
Si chiede pertanto agli organi competenti di far provvedere ad una completa ed accurata derattizzazione al fine di prevenire l’aggravarsi di una situazione destinata altrimenti a rappresentare un grande pericolo per la popolazione.

